GLI SPAGNOLI VOGLIONO LE NOSTRE AUTOSTRADE

Una volta erano gli italiani che rilevavano e gestivano autostrade all’estero. Ora sono gli stranieri che puntano alle nostre. Il gruppo di costruzioni spagnolo Acs guidato ha contattato Atlantia per acquistare la controllata Autostrade per l’Italia offrendo 10 miliardi di euro. L’offerta, secondo il Financial Times,  supera quella del consorzio Cdp con i fondi Blackstone e Macquarie pari a circa 9,1 miliardi di euro.

Acs, guidata da Florentino Perez uno degli uomini più ricchi di Spagna, punta ad aggiungere Aspi alla sua rete di strade a pedaggio globale, che gestisce attraverso partecipazioni in Abertis, una società che partecipata insieme ad Atlantia.

“Data la stretta relazione con il nostro gruppo a seguito dell’acquisizione congiunta di Abertis, Acs ha seguito la situazione di Aspi negli ultimi mesi e crediamo che Aspi sia un asset interessante che si adatta perfettamente alla strategia di lungo termine di Acs”, scrive Perez nella lettera aggiungendo di valutare Aspi tra i 9 e i 10 miliardi di euro. Perez, che è anche presidente del Real Madrid, ha aggiunto che Acs sarebbe disposta ad accogliere altri investitori nell’offerta, tra cui Cassa Depositi e Prestiti.

Il governo Draghi ha finora assunto una posizione meno interventista del predecessore sulla vendita di Aspi,. In particolare Enrico Giovannini, ministro dei Trasporti, ha detto di augurarsi una risoluzione rapida della questione per permettere alla società di concentrarsi sulla manutenzione e sugli investimenti nelle infrastrutture.

In caso di revoca, l’Italia potrebbe pagare ad Atlantia più di 20 miliardi di euro di risarcimento. La scorsa estate, Atlantia e il governo hanno concordato di negoziare la vendita della quota ad un gruppo di investitori guidati da Cdp, ricorda ancora Ft. L’offerta di Acs arriva pochi giorni dopo che il gruppo spagnolo ha ceduto il proprio business energetico alla francese Vinci per 4,9 miliardi di euro. 

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