SOSTEGNI? RISTORI? MA I SOLDI CI SONO?

Conte li chiamava ristori, Draghi preferisce il termine sostegni, Ma comunque li si chiami si tratta degli aiuti per imprese, professionisti e famiglie messi a dura prova dalla pandemia i cui effetti proseguono senza apparente sosta.

Il ritardo è notevole in pratica tre mesi visto che l’avvocato del popolo aveva assicurato che sarebbero arrivati a gennaio. 

Ora l’attuale premier assicura che il decreto ci sarà la prossima settimana. Ma il problema è il reperimento delle risorse. I 32 miliardi di scostamento autorizzato col Decreto Sostegni 1 sono già tutti impegnati. E allora occorre approvare un altro scostamento di bilancio.

I fondi necessari ammonterebbero a oltre 45 miliardi. Le misure previste nel decreto legge dice Draghi «sono corpose, coprono una platea più ampia e arriveranno rapidamente» ha sottolineato Draghi. Tra i provvedimenti più significativi, ha detto il premier, «c’è il prolungamento della cassa integrazione guadagni, un più ampio finanziamento degli strumenti di contrasto alla povertà, per sostenere i nuovi poveri, coloro che sono diventati maggioranza nelle file della Caritas».

Ha promesso ad autonomi e partite Iva «contributi in forma più semplice e immediata e senza criteri settoriali». L’ultima bozza del provvedimento consta di 26 articoli con cui, tra l’altro, verrà rifinanziata la Cig Covid fino a giugno per tutti, e fino ad ottobre per le piccole imprese che non hanno la tutela della Cig ordinaria. Verranno, inoltre, ristorate le perdite che hanno subito le aziende e le Partite Iva, superando la logica dei codici Ateco e aumentando il tetto di fatturato da 5 a 10 milioni di euro. Per il ristoro si terrà conto del calo di fatturato su base annua e non bimestrale, come trapelato in alcune bozze. Saranno previsti nuovi congedi parentali e probabilmente sarà prorogato il bonus baby sitter per i genitori costretti a rimanere a casa insieme ai figli in didattica a distanza. 

 Nel decreto potrebbe trovare spazio anche una nuova deroga al D1 Dignità per facilitare i contratti a termine. Il D1 Sostegno dovrebbe destinare un miliardo al rifinanziamento del Reddito di cittadinanza e dovrebbe prorogare il Reddito di emergenza. C’è anche il capitolo fisco. In primis, dovrebbe essere prorogata al 30 aprile 2021 la riscossione delle cartelle esattoriale. In questi giorni, infatti, l’Agenzia delle Entrate aveva ripreso, dopo un anno di stop, a inviare le tanto temute buste verdi ai contribuenti morosi. Il governo Draghi, invece, sembra intenzionato a stoppare di altri due mesi la riscossione delle cartelle, almeno fino alla fine dello stato di emergenza fissata per il momento proprio al 30 aprile, come detto. Il decreto dovrebbe contenere anche una rottamazione quater delle cartelle esattoriali fino al 2019 e un nuovo saldo e stralcio per debiti fino a 5mi1a-10 mila euro. Infine, previsto un ristoro di mille euro per tre mensilità per i lavoratori stagionali e per il comparto turistico.

Sempre che i soldi necessari si riescano a trovare. 

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