VERSO UNA NUOVA STRETTA

Domani sapremo cosa ci aspetta nelle prossime settimane. Perchè se una decisione non è ancora stata presa, la direzione sembra proprio quella di una stretta delle misure per il contenimento del coronavirus. La parola finale spetterà però venerdì al Consiglio dei ministri, dopo l’analisi dei nuovi dati.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha riunito a Palazzo Chigi la cabina di regia tra governo e Comitato tecnico scientifico, che nel suo ultimo parere ha consigliato l’adozione di misure più severe, con tutta l’Italia in zona rossa nei week end. Draghi e i ministri Mariastella Gelmini, Dario Franceschini, Elena Bonetti, Giancarlo Giorgetti, Roberto Speranza, Daniele Franco, Stefano Patuanelli e Patrizio Bianchi hanno quindi ascoltato il report del presidente dell’Istituto superiore di Sanità Silvio Brusaferro e del direttore del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli. I dati non sono positivi: nelle ultime 24 ore ci sono stati 22.409 nuovi casi e 332 morti, con un aumento di tasso di positività e impiego di terapie intensive.

Per domani sono attesi nuovi dati sulla diffusione del contagio che saranno oggetto di un nuovo esame. Poi, venerdì, sarà presa la decisione definitiva. “Ma se i dati sono questi è veramente difficile non prendere subito misure più severe, anche tenendo conto del fatto che ancora non siamo al picco”, spiega un ministro presente all’incontro.

Del resto, nel frattempo, a livello locale molti amministratori sono già corsi ai ripari e si sono portati avanti: tra gli altri, la Campania da domani chiude aree lungomare, parchi, e mercati; a Firenze nel week end saranno vietati la vendita di alcolici e gli assembramenti e un’ordinanza simile sarà operativa anche a Bari.

Anche per questo oggi alle 14.30 la ministra Maria Stella Gelmini ha convocato la Conferenza Unificata Stato-Regioni, in cui è prevista un’informativa del Ministro della Salute sul Piano vaccini e sulle misure per fronteggiare l’emergenza. Anche il parere delle Regioni, poi, sarà alla base della decisione di Draghi e del governo.

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