CONTE NUOVO LEADER DEI 5STELLE

Alla fine è stato trovato il nuovo ruolo politico per Giuseppe Conte. L’ex premier sarà il nuovo leader del Movimento 5Stelle. Ieri se ne p parlato in un vertice ristretto con Beppe Grillo. E la decisione sembrerebbe presa anche se Conte ha chiesto qualche giorno di riflessione e valutazione.

Al vertice che si è tenuto sul terrazzo all’hotel Forum di Roma -presenti anche il presidente della Camera Roberto Fico, i ministri Luigi Di Maio e Stefano Patuanelli ma anche Andrea Ciannavei, legale di fiducia del Movimento 5 Stelle e uomo di fidato di Davide Casaleggio- si è ragionato per ore dei futuri assetti. Se Conte diventerà capo assumerà anche la responsabilità civile del Movimento, un elemento non secondario considerando le varie grane giudiziarie che aleggiano sul M5S.

E poi, nei giorni a venire, bisognerà definire anche il nuovo organigramma del Movimento che verrà, in vista di quella che viene definita una “ristrutturazione integrale”. C’è il comitato direttivo, deciso col voto del 5 febbraio scorso, che deve essere nominato anche se c’è chi, a questo punto, avanza addirittura dubbi sulla sua nascita. L’ipotesi più avvalorata è che diventi una segreteria politica che affiancherà Conte. Ma i timori che affliggono Grillo in queste ore è che, alla fine, Conte finisca per rimanere imbrigliato. Fonti vicine al garante e fondatore del M5S spiegano all’Adnkronos che Grillo vorrebbe un ruolo ‘in solitaria’ per l’ex premier, sulla falsariga del ruolo esercitato da Di Maio prima e Crimi poi, nei panni del reggente. Con un mandato a termine, da poi rimettere al voto della base.

Conte ha raccolto l’invito a elaborare nei prossimi giorni un progetto rifondativo con il Movimento 5 Stelle come rendono note fonti del M5S vicine all’ex presidente del Consiglio al termine del vertice all’hotel forum. Una sfida cruciale per il Movimento, una ristrutturazione integrale per trasformarlo in una forza politica sempre più aperta alla società civile, capace di diventare punto centrale di riferimento nell’attuale quadro politico e di avere un ruolo determinante da qui al 2050”.

“Il Movimento sarà la forza trainante della transizione ecologica e digitale, poggiando però su pilastri insostituibili, quei valori originari che lo hanno sempre contraddistinto: la tutela dell’ambiente, l’importanza dell’etica pubblica e della lotta alla corruzione, il contrasto delle diseguaglianze di genere, intergenerazionali, territoriali, la lotta contro le rendite di posizione e i privilegi, la più ampia partecipazione dei cittadini alla vita democratica attraverso il rafforzamento degli istituti di democrazia diretta”, concludono le stesse fonti.

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