CERVELLI IN FUGA DALLE CAMERE: IL PARLAMENTO NON ATTIRA PIU’

Pier Carlo Padoan

L’ultimo in ordine di tempo è Marco Minniti L’ex ministro dell’Interno del governo Gentiloni, si trasferisce a Leonardo, dove dirigerà la neonata fondazione Med-or. Si tratta di un progetto di Leonardo per confermare e favorire il ruolo dell’Italia nel mondo globalizzato, sia sotto il profilo del trasferimento di tecnologie tradizionali e innovative sia sotto il profilo dell’alta formazione e del trasferimento capacitivo in sinergia, attraverso la collaborazione e il confronto con prestigiose Istituzioni accademiche e della ricerca nazionali e corrispondenti nei Paesi in cui vengono svolte le attività.

Med-Or è stato presentato come “un ponte attraverso il quale fare circolare idee, programmi e progetti”, dal Mediterraneo allargato all’Estremo Oriente (da cui appunto il nome Med-Or). Il ruolo di Minniti, quindi, sarà quello di rappresentare l’Italia nelle aree di maggiore interesse strategico per il nostro Paese, guardando con particolare attenzione verso Oriente appunto. 

Ma Minniti è solo l’ultimo di una serie di parlamentari, soprattutto targati PD, che abbandona il seggio per approdare su una ancor più prestigiosa poltrona.

Quella più ricca è forse per Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia con enzi e Gentiloni che va alla Presidenza di Unicredit.

Maurizio Martina, segretario del PD e Ministro dell’Agricoltura, è il nuovo vicedirettore della Fao.

E dovette dare le dimissione tre volte prima che fossero accettate Guido Crosetto di Fdi che lo scorso aprile è stato nominato presidente di Orizzonte Sistemi Navali, impresa creata come joint venture tra Fincantieri e Leonardo e specializzata in sistemi ad alta tecnologia per le navi militari e di gestione integrata dei sistemi d’arma.

Insomma, Senato e Camera dei Deputati sembrano il trampolino di lancio perfetto per ricoprire incarichi prestigiosi e ottimamente remunerati in banche e imprese di Stato. 

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