COVID: A MILANO E’ CRISI MA CI SONO SEGNALI DI RIPRESA

Gli investimenti e i grandi progetti su Milano, nonostante l’emergenza sanitaria, “non sono diminuiti, segno che gli investitori credono in questa città. La manifattura ha retto e ha continuato a lavorare e non è uscita dalle grandi catene di produzione internazionali. Anche l’università continuano a essere un punto di riferimento per gli studenti che vengono dal resto del mondo, come anche la ricerca. Dobbiamo insistere su questi elementi” per il rilancio post-Covid. Lo ha detto Antonio Calabrò, vicepresidente di Assolombarda, intervenendo all’evento ‘Your Next Milano’, promosso da Assolombarda e Milano & Partners.

“La crisi su Milano è stata molto dura e drammatica, ma dobbiamo ragionare sugli elementi di permanenza sui quali ricostruire Milano”, ha continuato. “La crisi ha avuto un effetto positivo, ha messo in evidenza le cose essenziali. Milano ha saputo giocare su tavoli che si incrociano lo sviluppo economico, la creatività e l’inclusione e la solidarietà”.

Qualche segnale positivo anche dal fronte del turismo dove “stiamo assistendo a piccoli segnali di ripresa. Il mondo degli eventi e dei congressi vuole tornare a lavorare. La nostra filiera ha bisogno di tornare in presenza. Gli aiuti del governo ci hanno aiutato, ma hanno solo alleviato il nostro dolore”, ha detto Gianluca Scavo, amministratore delegato di Aim Group International e presidente del Gruppo Turismo Assolombarda.

“Il turismo è stato uno dei settori più colpiti da questa crisi, con la domanda di congressi ed eventi estremamente instabile, un mix esplosivo”. Dopo la pandemia, ha continuato, “andremo verso un modello ibrido” per le fiere e i congressi, “con il digitale che non scomparirà, integrando il modello in presenza”.

Il 2021 sarà per Milano un anno di rimbalzo. Il Prodotto interno lordo del capoluogo lombardo segnerà un aumento del 5,3%, anche se il recupero dei livelli pre-pandemia, dopo la flessione dell’11% del 2020, ci sarà solo nel 2023. Poi, entro il 2025, il Pil raggiungerà una crescita del 6% rispetto al 2019. Sono le stime elaborate del Centro Studi di Assolombarda

Nel medio periodo, al 2025, si stima una crescita di valore aggiunto di oltre 23 miliardi di euro, con i servizi alle imprese e il commercio che saranno le principali forze trainanti in termini di crescita economica. Anche l’industria manifatturiera, con l’aumento atteso della produttività, giocherà un ruolo importante nella crescita di Milano, andando a colmare il calo di attività subito nel 2020. Inoltre, uno dei settori strategici per la città come quello dell’informazione e della comunicazione registrerà la crescita percentuale più alta, con aumento del valore aggiunto dell’11% rispetto ai livelli pre-pandemici. Infine, l’hospitality sarà trainante per l’economia di Milano e provincia, supportato dalla ripresa del turismo domestico e internazionale.

Sul lato occupazionale, è previsto un aumento di oltre 122mila occupati tra il 2020 e il 2025, con i settori dei servizi alle imprese e del commercio che contribuiranno maggiormente a questa crescita. Anche i servizi alle persone, che attualmente contano due terzi degli occupati donne, e l’hospitality, con un quarto dei lavoratori under 30, avranno un ruolo importante nella ripresa e aiuteranno a ribilanciare l’occupazione tra i generi e a creare opportunità per i più giovani.

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