GOVERNO NUOVO, PROBLEMI E ATTRITI VECCHI

Il ministro Roberto Speranza

Il governo Draghi si è appena insediato, deve ancora ottenere la fiducia del Parlamento, ma i primi provvedimenti suscitano già malumori nei partner della nuova, larghissima, maggioranza. 

Lo stop fino al 5 marzo alle attività sportine invernali deciso dal ministro della Salute poche ore prima della prevista riapertura degli impianti fa protestare i diretti interessati e storcere il naso soprattutto alla Lega. 

Matteo Salvini, dunque, invoca un cambio di passo da parte di Speranza e auspica che il consulente Walter Ricciardi venga messo da parte.

Ma con Salvini sono anche i ministri leghisti.

Gli indennizzi per la montagna devono avere la priorità assoluta. Quando si reca un danno, il danno va indennizzato, già subito nel prossimo decreto”, dicono allora i ministri dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, e del Turismo, Massimo Garavaglia, dopo l’ordinanza del ministro della Salute sullo sci.

“La montagna, finora dimenticata, merita rispetto e attenzione: che risposte si danno e in che tempi al documento predisposto dalle Regioni? Non è solo questione di cifre: non è detto nemmeno che bastino i 4,5 miliardi richiesti quando la stagione non era ancora compromessa. Probabilmente ne serviranno di più, a maggior ragione se ci sono altri stop”, rilevano ancora i due ministri della Lega. “E’ prima di tutto una questione di rispetto per un sistema delicato che tanto contribuisce al benessere del Paese”, concludono.

Più diretta la bordata affidata a Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari: “Non si può continuare con il ‘metodo Conte’, annuncio la domenica e chiusura il lunedì, ad opera del trio Ricciardi-Arcuri-Speranza”. “Serve un cambio di passo e rispetto per la gente di montagna e per chi lavora, oltre a rimborsi veri e immediati. Al di là di Speranza, appena riconfermato ministro, è necessario un cambio di squadra a livello tecnico”, è la richiesta che arriva dalla Lega.


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