GOVERNO: VIA CONTE, AVANTI DRAGHI

Francoforte – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Mario Draghi, Presidente della Banca Centrale Europea, oggi 28 ottobre 2019. (Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Così il Capo dello Stato i è finalmente deciso a una svolta convocato per le 12 di oggi Mario Draghi ex numero uno della BCE.
 La svolta della giornata, che ha visto naufragare un Conte ter, e della crisi politica è arrivata in serata.

A tener duro nel dire NO a un nuovo esecutivo Conte è stato Matteo Renzi. “Crimi ha detto che non intendono cedere su nessuno a cominciare da Bonafede e Azzolina. Domenico Arcuri e Mimmo Parisi non si toccano. Possono sostituire la Catalfo solo se non ci va la Bellanova. E per vicepremier al momento è in ballo Fraccaro con Orlando”. Così il leader di Italia Viva in chat con i parlamentari ha illustrato il quadro nella maggioranza alle prese con la crisi di governo. “Bonafede, Mes, Scuola, Arcuri, vaccini, Alta Velocità, Anpal, reddito di cittadinanza. Su questo abbiamo registrato la rottura, non su altro. Prendiamo atto dei Niet dei colleghi della ex maggioranza. Ringraziamo il presidente Fico e ci affidiamo alla saggezza del Capo dello Stato”, ha scritto poi Renzi su Twitter.
“Ci abbiamo provato fino all’ultimo momento utile a trovare un accordo, non solo sulla giustizia. Con la buona volontà si sarebbe potuto trovare un accordo almeno su alcuni punti”, ha detto dal canto suo Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera, a Cartabianca su Rai3. “Abbiamo provato fino all’ultimo a trovare un accordo sui temi come la giustizia, le risorse per la sanità, le scuole e l’Inps. Noi abbiamo chiesto con insistenza il Mes. Abbiamo cercato di cambiare le cose da dentro”, dice nella giornata cruciale per la crisi di governo. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato Mario Draghi al Quirinale per conferirgli l’incarico finalizzato al varo di un governo di alto profilo.

Furioso il mMovimento 5Stelle: “Il MoVimento 5 Stelle, già durante le consultazioni, aveva rappresentato che l’unico governo possibile sarebbe stato un governo politico. Pertanto non voterà per la nascita di un governo tecnico presieduto da Mario Draghi”, ha poi messo in chiaro su Facebook Crimi.

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