ANDIAMO VERSO UN NATALE IN ZONA ROSSA

E’ ormai praticamente certo che per le Festività l’Italia sarà in zona rossa. Seppur limitatamente ai giorni effettivamente festivi. Probabilmente già entro oggi il Governo comunicherà le sue decisioni. Che dovrebbero essere una stretta su 24, 25, 26 e domenica 27 dicembre. Poi ancora 31 dicembre e 1 gennaio. Più 2 e 3 gennaio, che cadono di sabato e domenica. 
Non una chiusura generale dal 24 dicembre al 6 gennaio, quindi, ma uno slalom tra il calendario. Zona rossa e restrizioni quindi alla vigilia di Natale, a Natale e a Santo Stefano, fino a domenica 27 dicembre. Poi, nuova stretta il 31 dicembre e il primo gennaio. e il 2 e 3 gennaio.

Pertanto se queste dovessero essere le decisioni in tutta Italia verrebbero applicate le regole per le zone rosse, chè sono:

– È vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute; vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro.

– Chiusura di bar e ristoranti. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità. Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici.

– Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal CONI e CIP. Sospese le attività nei centri sportivi. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale. Sono chiusi musei e mostre; chiusi anche teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie.

– Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%.

Il weekend che si avvicina, quello del 19 e del 20 dicembre, non dovrebbe essere caratterizzato da limitazioni supplementari. Ci si potrà muovere tra le regioni inserite nella zona gialla mentre l’arrivo o la partenza da aree arancioni o rosse sarà possibile per i soli residenti. Il governo sarebbe orientato a non limitare gli spostamenti nelle prossime ore per evitare i ‘grandi esodi’ delle feste, come lamentato da alcuni governatori che chiedevano un giro di vite. 


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