E’ TEMPO DELLE DOMANDE PER I CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

Gli oltre 140 mila beneficiari del decreto Ristori 1 (dl 137/20) che dovranno presentare la nuova istanza possono preparasi. L’Agenzia delle entrate ha ultimato il nuovo modello della domanda e già dal 20 novembre potrebbe aprire il canale telematico per iniziare a ricevere le domande. Si avranno a disposizione, come da decreto legge, 60 giorni per trasmettere le richieste che potranno essere inoltrate come per il primo contributo a fondo perduto anche dagli intermediari. Poche le modifiche alle istanze con la casella per chi presenta fatturati oltre i 5 milioni di euro. Intanto l’Agenzia ha già erogato tra i primi contributi a fondo perduto e gli indennizzi automatici 7,6 miliardi di euro. 

Le nuove istanze dovranno essere presentate da quei soggetti che non avevano trasmesso la domanda, pur avendone i requisiti con il decreto rilancio, calcolati dal ministero dell’economia in 140.823 soggetti, e da coloro i quali hanno società con fatturati sopra i cinque milioni di euro (1.596 realtà) precedentemente esclusi dagli indennizzi.

Il riferimento anche per questi contribuenti sarà sempre il calo del fatturato subito da aprile 2019 rispetto ad aprile 2020 rapportato alle percentuali dei ricavi. Ma ci sono molteplici casi di partite Iva che seppur aperte e operative hanno iniziato a fatturare post aprile o ad aprile avevano fatturato zero. Rispondendo a una domanda di una partita Iva Ruffini ha, sul punto, ha evidenziato che potranno comunque inoltrare la domanda e nel modello in uscita dell’Agenzia ci sarà la casella da sbarrare. Magra consolazione, nel senso che l’importo del ristoro è dato in questo caso forfettariamente in mille euro per la partita Iva persona fisica e duemila per la partita Iva società.

Il decreto ristori 1 ha anche fissato un tetto massimo all’indennizzo che non può essere superiore a 150mila euro.


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