L’INCERTEZZA SULLE PRESIDENZIALI USA FRENA I MERCATI

L’incertezza sul risultato delle Presidenziali statunitensi pesa sui mercati. E le Borse europee procedono volatili e in altalena sulla scia dei future di Wall Street.
I mercati azionari restano perciò alla finestra e attendono di conoscere con certezza il nome del nuovo presidente americano che, però, potrebbe venir fuori solo tra qualche giorno.

Mentre scriviamo Biden ha ottenuto 244 grandi elettori, mentre il Presidente Trump 217. Ma restano da assegnare alcuni fondamentali Stati il cui risultato potrebbe ribaltare l’attuale situazione. Senza contare la possibilità che a decidere siano i voti per posta il cui conteggio terminerebbe alla fine della settimana.

Stante tale incertezza i future di Wall Street vanno avanti misti. Quelli sul Dow Jones cedono lo 0,13%, mentre sullo S&P 500 avanzano dello 0,47%. Tonici i future sul Nasdaq con un +2,16%: alcuni investitori confidano in una minore minaccia di controllo antitrust per le principali aziende tecnologiche, nel caso a prevalere dovesse essere il presidente uscente Trump. I rendimenti del Tesoro Usa a 10 anni sono scesi di 10 punti base allo 0,79%.      I listini del Vecchio Continente, dopo un’apertura in deciso calo, hanno recuperato le perdite e ora procedono miste. Al momento a Londra l’Ftse 100 avanza dello 0,19%, a Parigi il Cac 40 sale dello 0,23%. Negative Francoforte (Dax -0,05%) e Piazza Affari (Ftse Mib -0,27%)

A questa incertezza d’Oltreoceano si aggiungono i dati che arrivano dall’Eurozona dove l’economia all’inizio del quarto trimestre ristagna. L’indice Pmi della produzione composita, stilato da Ihs Markit, si attesta a quota 50 (rispetto a 50,4 di settembre) e quello dei servizi a 46,9 (contro i 48 di settembre). 

Le borse asiatiche chiudono in rialzo tranne Hong Kong. La Borsa di Tokyo termina con un guadagno netto. L’indice Nikkei sale dell’1,72% a 23.695,23 punti, dopo aver superato il 2,1% durante la sessione. L’indice Topix guadagna l’1,2% a 1.627,25 punti. A Hong Kong l’indice Hang Seng, dopo una seduta altalenante, finisce negativo cedendo lo 0,24% a 24.879,20 punti. L’indice composito di Shanghai termina a +0,19%, a 3.277,44 punti, mentre quello di Shenzhen guadagna lo 0,31%, a quota 2.262,14. Il Kospi a Seoul avanza dello 0,60% a 2,357 punti. Oltre alle elezioni americane, i mercati cinesi sono stati duramente colpiti dal rinvio della quotazione in borsa del gruppo Ant, il gigante cinese dei pagamenti online, che ha fatto scendere il prezzo delle azioni della Alibaba, la sua società madre.   

Sul fronte delle valute, il dollaro si rafforza sull’euro che si attesta in calo sotto 1,17 dollari. L’ipotesi di una riconferma di Trump alla Casa Bianca fa calare poi la valuta cinese: lo yuan perde lo 0,09% nei confronti del biglietto verde. In altalena anche il prezzo del petrolio sui mercati asiatici che ora procede in rialzo. Il Wti avanza del 2,36% a 38,55 dollari al barile, il Brent dale del 2,42% a 40,67 dollari. L’oro invece scende a 1.8090 dollari l’oncia.

Infine lo spread tra i Btp decennali e gli omologhi Bund tedeschi si attesta a 133 punti in lieve rialzo. Il rendimento dei titoli di Stato italiani sale allo 0,682%.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *