DA ECOMONDO RIMINI IL RILANCIO DELLA GREEN ECONOMY

Puntare sugli investimenti nella green economy è uno degli assi strategici su cui il Governo sta lavorando per indirizzare i finanziamenti europei previsti nell’ambito del Recovery fund, al fine di supportare la transizione tecnologica ed energetica dell’economia italiana”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli inaugurando l’edizione 2020 di Ecomondo che va su piattaforma digitale da Rimini unitamente agli Stati Generali della Green Economy. “In quest’ottica abbiamo deciso di puntare con decisone su Transizione 4.0, mettendo a disposizione 30 miliardi di euro nei prossimi anni, così da rendere strutturale il piano e accompagnare il processo d’innovazione del sistema produttivo del nostro Paese verso un modello ecosostenibile, ampliando sia la tipologia dei beni che possono essere oggetto di agevolazione, sia la platea delle imprese beneficiarie della misura. Oltre a quello relativo all’innovazione, per sostenere la ripresa della nostra economia in un quadro green sono stati anche introdotti interventi per rilanciare l’edilizia e il suo indotto, che abbraccia molteplici settori industriale del nostro Paese, favorendo la riqualificazione energetica degli edifici attraverso il Superbonus al 110%. Solo attraverso un lavoro di squadra tra istituzioni e associazioni di imprese sarà possibile accelerare le tappe per realizzare quel salto di qualità necessario allo sviluppo della green economy in Italia”, ha concluso Patuanelli.

All’inaugurazione è intervenuto anche il ministro per l’Ambente. “Per uscire dalla crisi del Covid e per raggiungere una nuova normalità, che sia verde e duratura – ha detto Sergio Costa (nella foto) – occorre stringere un nuovo patto e per farlo occorre riempirlo di azioni concrete e immediate che il Governo ha già assunto o sta assumendo su tutto lo spettro delle sue attività, dalla transizione energetica a modelli nuovi di mobilità, dal sostegno alle imprese verdi alla lotta al dissesto idrogeologico alla valorizzazione del patrimonio naturale e paesaggistico, dalla riforma fiscale in chiave green fino alla decarbonizzazione dell’economia”. 

All’inaugurazione di Ecomondo Digital Edition intervenuto infine il Ministro degli Esteri. 

L’ambiente non può più essere considerato in nessun modo un limite o un nemico dello sviluppo della crescita economica. Purtroppo per quanti progressi siano stati fatti questa visione che considero un paradigma perdente non è del tutto superata. Sono convinto che al fine di aumentare il sostegno alle nostre imprese, la loro presenza sui mercati esteri è necessario accelerare verso il nuovo paradigma di crescita ad alto tasso di innovazione ambientale e di valore aggiunto”, ha detto Luigi Di Maio.

Ecomondo dal 1997, insieme poi a Key Energy, presenta sui mercati globali le più moderne tecnologie per la tutela ambientale, le rinnovabili, l’efficienza energetica fino ad includere le intere filiere dell’economia circolare. In questi ambiti – sottolinea Di Maio – l’Italia si conferma un paese all’avanguardia perché abbiamo aziende che offrono al mondo prodotti e servizi eccezionali”.

Quanto alle politiche del governo, il ministro assicura: “stiamo lavorando ad un grande piano di rilancio economico massiccio per il medio e lungo termine con i fondi del Next Gneration Eu. L’Italia sarà tra i principali beneficiari per questo vogliamo finalizzare al più presto il piano nazionale per la ripresa e la resilienza che sarà la nostra guida per l’impiego delle risorse eccezionali che l’Ue si è impegnata a rendere disponibili“.

La visione europea è chiara: andare verso la visione di un paradigma di crescita più sostenibile, inclusiva e duratura che protegga le generazioni future e diffonda sempre più il paradigma per cui il livello di benessere della nostra società deve essere elevato ma anche in armonia con l’ambiente“.

“Il 37% del Recovery Fund sarà dedicato alla transizione verde, almeno 20% al digitale: progredire in queste due aree vuol dire si traduce concretamente in più produttività, più occupazione e quindi migliore qualità della vita” conclude Di Maio.


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