CIG E BLOCCO LICENZIAMENTI: TUTTI CONTRO TUTTI

Si è concluso stanotte “senza un nulla di fatto” il confronto tra Cgil, Cisl, Uil e il Governo, rappresentato dalla ministra del lavoro Catalfo e dal ministro dell’economia Gualtieri, sulla proroga della cassa integrazione ed il blocco dei licenziamenti. “Molto distanti”, definiscono i sindacati in una nota unitaria “le posizioni espresse dalle parti”.
in particolare al centro del dibattito sono le ipotesi di proroga della Cig e del divieto dei licenziamenti che il governo pensa di protrarre al 31 gennaio 2021.
Contrari, per opposte ragioni, sindacati e Confindustria.
I sindacati chiedono di allungare il blocco dei licenziamenti. Bisogna arrivare «almeno fino al 21 marzo», ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini.
Decisamente contraria Confindustria che, per bocca del suo Presidente, Carlo Bonomi, rileva che  “solo in Italia c’è il blocco dei licenziamenti per così tanto tempo, questa condizione va superata”.
Nel frattempo le imprese chiedono di non aggravare i loro costi con altri balzelli, dopo quelli introdotti dal decreto Agosto (contributi del 9- 18% per le aziende che utilizzano la cig, escluse quelle con un calo del fatturato superiore al 20%). Il governo scioglierà i nodi con un decreto legge nelle prossime settimane. Fino ad allora resta in vigore il blocco dei licenziamenti.


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