CONFCOOPERATIVE: GARDINI RICONFERMATO ALLA PRESIDENZA

Maurizio Gardini è stato riconfermato alla presidenza di Confcooperative per il mandato 2020 – 2024 dall’assemblea di Confcooperative. Maurizio Gardini, 60 anni è il presidente del Gruppo Cooperativo Conserve Italia (Cirio, Valfrutta, Yoga, Derby Blue).

Gli 800 delegati, tra quelli presenti a Roma e quelli collegati da 20 sedi territoriali, hanno riconfermato Gardini all’unanimità e per acclamazione. 

In mattinata Gardini nella sua relazione ha avanzato alla politica le proposte per rimettere in moto il Paese. Tra queste: taglio del costo del lavoro, regolarizzare i Debiti PA, stop burocraziopoli, sblocca cantieri, innovazione, politiche per la famiglia, defiscalizzazione al Sud, compimento della riforma del Terzo Settore. Per le Bcc l’Europa riconosca lo status di banche di territorio.

Richieste rivolte al governo alla presenza del presidente del consiglio Giuseppe Conte, del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli e della ministra alle Politiche Agricole Teresa Bellanova.  

Confcooperative rappresenta oltre 18.100 cooperative con oltre 3 milioni di soci, 531.000 occupati e un fatturato di 81miliardi di euro.

Questa la sintesi della relazione di Maurizio Gardini all’Assemblea:

Con oltre 3 milioni di lavoratori irregolari o in nero, 2,8 milioni di working poor rischiamo 6 milioni di pensionati poverissimi entro 20\30 anni, il Paese ha una bomba sociale da disinnescare. Per questo rinnoviamo la richiesta di investire sulle imprese virtuose che generano lavoro dignitoso, riducendo – ulteriormente – il cuneo fiscale che pesa circa il 10% in più della media Ocse. Libererebbe nuove risorse per le imprese e lascerebbe più soldi in tasca ai lavoratori con un effetto positivo sui consumi interni.  

STOP BUROCRAZIOPOLI: La burocrazia è un macigno che pesa su imprese e cittadini per 31 miliardi di euro.Porta via alle imprese oltre 6 settimane per i 14 principali adempimenti fiscali. Proponiamo da tempo un “disboscamento” e riordino delle innumerevoli leggi vigenti. Un esempio su tutti è il Codice degli Appalti, la cui modifica deve essere fatta nel segno della semplificazione. Perché nelle maglie intricate delle leggi e dei provvedimenti è più facile nascondere illeciti. 

DEBITI PA: Vanno regolarizzati i tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione. Sono stati fatti dei progressi, ma ammonta a oltre 50 miliardi di euro, lo stock dei debiti nei confronti delle imprese che continuano a fare da banca allo Stato. In alcune zone del Sud, i ritardi arrivano a 18 mesi. Negli ultimi dieci anni sono almeno 100.000 le imprese fallite a causa dei ritardati pagamenti.

SBLOCCA CANTIERI: È la prima leva per riattivare l’economia e accompagnare il Paese e le imprese verso la ripresa. Abbiamo opere ferme per almeno 40 miliardi che vanno sbloccate il prima possibile. Il Recovery Fund mette a disposizione risorse irripetibili che non vanno dilapidate, ma investite per gettare le basi di uno sviluppo durevole. Abbiamo un Sud isolato sia per i trasporti sia per la connessione digitale, ma abbiamo molti Sud anche a Nord. C’è poi la messa in sicurezza dei territori. I danni da eventi climatici estremi, se non invertiamo la rotta, rischiano di pesare entro il 2050 fino al 10% del PIL.

INNOVAZIONE: difendiamo il recente potenziamento degli incentivi per “Imprese 4.0”, sostenendo la bontà della forma del credito d’imposta, anziché l’incentivo, perché più accessibile a tutte le tipologie di imprese. Tra capitali pubblici e privati investiamo in innovazione poco più dell’1% del PIL, la metà della media europea. La competitività di ogni paese si misurerà sempre più sulla qualità della formazione e dell’innovazione. Sarà dunque necessario investire almeno 1,5 miliardi in più all’anno per raggiungere i livelli di Francia e Germania. 

BCC, EUROPA RICONOSCA LO STATUS DI BANCHE DI TERRITORIO: Sono 250 le banche di credito cooperativo presenti in oltre 2.600 Comuni. Non si può chiedere al credito cooperativo di essere “banca di territorio” senza gli strumenti di legge e di normativa che gli occorrono per svolgere al meglio questo ruolo. Noi chiediamo che la normativa bancaria europea e la vigilanza per le BCC siano semplificate e riconoscano queste banche come less significant, in modo da valorizzarne il ruolo di banche “piccole e non complesse”. 

CONTRASTARE LA BASSA CAPITALIZZAZIONE: Occorre farlo per un’economia sana, che generi lavoro e benessere, poiché il Paese ha bisogno di più innovazione, ma anche di più mutualità, di un grande potenziamento della patrimonializzazione dell’intero sistema delle imprese e per questo chiediamo il potenziamento dell’ACE (Aiuto alla Crescita Economica), la detassazione dei ristorni portati a capitale e l’impiego dei workers buyout non solo in ipotesi di crisi, ma anche nei processi di trasmissione delle imprese con problemi di successione generazionale

AGROALIMENTARE MADE IN ITALY: chiediamo un maggior protagonismo in Europa sulle risorse della PAC e una finalizzazione di queste risorse verso filiere autentiche, motori di uno sviluppo sostenibile, capaci di promuovere le eccellenze del Made in Italy che guadagna posizioni nell’export e si scontra con l’Italian Sounding che pesa per almeno 90 miliardi di euro l’anno. 

FISCO, NO SUGAR TAX E PLASTIC TAX: La modernità di questo Paese si misura anche con un codice tributario che renda più certo, equo, razionale e trasparente il rapporto con cittadini e imprese. Per la sostenibilità va promossa una fiscalità ecologica europea, ma l’Italia deve sopprimere plastic e sugar tax

CONCLUDERE LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE E DELL’IMPRESA SOCIALE:Va completata con la notifica a Bruxelles del nuovo regime fiscale. E auspichiamo un adeguato stanziamento di risorse per il Servizio Civile universale che, con i suoi 50.000 volontari, rappresenta per i giovani una grande opportunità di crescita socioculturale e di inserimento nel mondo del lavoro. 

FAMIGLIA: dobbiamo contrastare l’inverno demografico che ci assedia. La tutela e la promozione della famiglia possono essere affrontate con strumenti fiscali e di welfare. Gli asili nido gratuiti sono un sostegno al lavoro e alle imprese e un motore per spingere la crescita e lo sviluppo di una società più civile. Cosi come lo sono la defiscalizzazione degli investimenti per gli asili e il welfare aziendale.

POVERTÀ: la lockdown economy ha gettato in povertà altre 2,1 milioni di famiglie. In Italia i poveri sono saliti a 10 milioni. Occorrono nuove misure di contrasto e di coinvolgimento in politiche attive che non possono essere individuate nel solo reddito di cittadinanza. Un Paese con 23 milioni di lavoratori, 16 milioni di pensionati, 10 milioni di poveri e 10 milioni di studenti ha molte cose da riequilibrare.

SUD, FISCALITÀ DI VANTAGGIO: Questa fase è un’occasione storica per il riequilibrio territoriale e lo sviluppo del Mezzogiorno, dove gli effetti negativi dell’emergenza COVID si sommano a quelli della crisi del 2008. È il momento di un nuovo metodo di gestione delle risorse che faccia leva su progettualità e programmazioni multi regionali e su una fiscalità di vantaggio che vada oltre il dicembre 2020, per le imprese del Mezzogiorno e per tutte le imprese operanti nelle aree interne e montane. 

RAPPRESENTANZA: Ribadiamo la validità della scelta fatta con Alleanza delle Cooperative Italiane. Anche durante la difficile fase dell’emergenza Covid, le tre associazioni che compongono l’Alleanza hanno dato prova di unità, di capacità di individuare linee di indirizzo e di azione per la cooperazione e per il Paese, senza perdere di vista l’azione sindacale quotidiana di difesa e sostegno delle nostre imprese. Ciò non ci esime dal costruire insieme altre partnership nel mondo dell’associazionismo, dell’Accademia e dei corpi intermedi per trovare ambiti di lavoro comune, utili a convergere su linee strategiche da indicare a chi guida il Paese. Non possiamo chiedere unità a chi governa se noi stessi non siamo capaci di muoverci in armonia. 


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