UTILI IN SIGNIFICATIVO AUMENTO PER LE BCC DELL’EMILIA ROMAGNA

Bilanci positivi per le 10 Banche di Credito Cooperativo aderenti alla Federazione BCC Emilia-Romagna che hanno chiuso il 2019 con un utile netto complessivo di 80,2 milioni di euro, il 18,3% in più dei 67,8 milioni del 2018.

Le assemblee si concluderanno tra giugno e la prima decade di luglio e saranno svolte a distanza, per osservare le disposizioni anti-Covid in tema di assembramenti. Una modalità innovativa con il ricorso a un ‘rappresentante designato’, ruolo che ogni banca ha attribuito a un notaio o un altro soggetto qualificato: il singolo istituto di credito ha messo a disposizione dei soci la documentazione necessaria per delega ed espressione di voto, da effettuare tramite portale oppure da recapitare o inviare agli sportelli bancari in busta chiusa. Con la stessa formula di voto ci sarà anche il rinnovo di quattro Consigli di Amministrazione: Banca Felsinea, RomagnaBanca, EmilBanca e Banca Malatestiana” dice Mauro Fabbretti, presidente Federazione BCC dell’Emilia-Romagna.

Le BCC operano in Emilia-Romagna con 323 filiali e con 2.604 dipendenti. La raccolta diretta da clientela ha raggiunto, a fine 2019, l’importo di 13,556 miliardi di euro mentre gli impieghi si attestano a 10,826 miliardi. Sono 132.532 i soci (al 31 dicembre 2019), in aumento di 3.470 unita rispetto al 2018.

Fabbretti ha anche fatto il punto sui finanziamenti con garanzia pubblica previsti dal “Decreto liquidità” 

I dati disponibili all’11 giugno 2020 attestano che le BCC della regione hanno trasmesso al Fondo di Garanzia delle Pmi 11.512 richieste di garanzia. Si tratta di oltre il 18,7% del totale delle pratiche elaborate in Emilia-Romagna e inviate al Fondo, secondo i dati del Medio Credito Centrale. L’importo complessivo dei finanziamenti deliberati dal Credito Cooperativo e assistiti dalle garanzie statali ha superato i 454 milioni di euro, il 15% del totale dei prestiti in Emilia-Romagna”.

Delle 11.512 richieste complessive, 10.799 hanno riguardato pratiche relative ai prestiti fino a 25 mila euro per un importo complessivo superiore a 170,5 milioni, il 15% in regione. La quota delle BCC nel mercato complessivo degli impieghi alla clientela è del 7,5%.

I dati che riguardano i prestiti con garanzia statale – aggiunge il presidente della Federazione BCC dell’Emilia-Romagna – evidenziano quindi l’eccezionale sforzo compiuto dalle banche di comunità mutualistiche per mitigare l’impatto dell’emergenza sull’economia reale”.

L’impegno delle BCC dell’Emilia-Romagna ha riguardato anche le richieste di moratoria, definite dal decreto Cura Italia: oltre 27.600 le pratiche deliberate, alla data dell’11 giugno 2020, per un importo complessivo che supera i 3 miliardi di euro, ovvero un quarto del totale dei crediti erogati dal settore del Credito Cooperativo.


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