STATO AL 51% IN AUTOSTRADE, CONTE RINAZIONALIZZA L’ITALIA

L’ultima notizia in ordine di tempo è la trattativa su Autostrade per l’Italia. Il Governo con il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, sta trattando con Atlantia dei Benetton l’ingresso in Autostrade. E con una partecipazione maggioritaria di almeno il 51%. 

E la trattativa, secondo quanto riporta oggi il Corriere della Sera, sta andando avanti a ritmi serrati. Infatti, se il prossimo 1 luglio il nodo non sarà stato sciolto, in Italia gran parte delle nostre autostrade potrebbe ritrovarsi senza un gestore. 

Secondo il progetto cui si sta lavorando Cassa Depositi e Prestiti (sempre lei…) tramite il Fondo F2 rileverebbe il 51% del capitale di Autostrade lasciando Atlantia in minoranza. 

Il piano del fondo F2i per rilevare il controllo di Autostrade per l’Italia è pronto e ha già ottenuto gli impegni di investitori istituzionali italiani per finanziare l’operazione.

Ma sono diverse le partite in cui lo Stato si trova coinvolto. Tra le altre il rilancio di Alitalia che verrebbe di fatto nuovamente nazionalizzata. 

E non è detto che finisca qui.

Perchè, grazie anche alla crisi causata dal Covid, lo Stato potrebbe diventare azionista di maggioranza di molte altre realtà oggi private o, comunque, privatizzate da anni. 

Un disegno che non spiace certamente al Governo e, in particolare, alla componente grillina che non nasconde di essere favorevole a uno Stato sempre più imprenditore e che lasci sempre meno spazio all’iniziativa privata. 

Un cambiamento notevole rispetto al passato, ma anche un ritorno a un passato in cui lo Stato controllava un po’ di tutto, dalle banche alle fabbriche di panettoni. 

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