DENTIX: PAZIENTI ABBANDONATI E DIPENDENTI A RISCHIO

Dentix, la catena di cure odontoiatriche spagnola presente in vari Paesi europei e con 60 studi in Italia è a rischio. in particolare Dentix Italia, società controllata da Dentix Spagna di proprietà del dentista Angel Lorenzo Muriel, da marzo ha chiuso  e, probabilmente non riaprirà.

Evidenti le immediate conseguenze: migliaia di pazienti abbandonati, curati a metà per lo stop dell’attività aziendale, e 400 posti di lavoro a rischio.

Forte la denuncia che arriva dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs.

“Dalla sede amministrativa di Milano tutto tace, ed è certo che non aiutano a rasserenare gli animi le voci delle difficoltà economiche e di un problema di liquidità che metterebbe a rischio la sopravvivenza stessa di Dentix Italia” denunciamo .”I dentisti estranei alla gestione organizzativa, si sono trovati, in questi mesi a dover sopperire alla mancanza di comunicazione da parte della società nei confronti della clientela, che in alcuni casi ha scelto in alcuni casi di rivolgersi alle associazioni di difesa dei consumatori per essere tutelata”.

Invece Dentix Italia parla di imminente apertura ed invita gli interessati a telefonare per fissare gli appuntamenti.

Oltre che per i dipendenti notevoli i problemi per la clientela. Infatti la società, come le altre del settore, considerati gli elevati costi delle cure, fanno stipulare ai pazienti contratti di finanziamento (con importi anche anche fino a 9 mila euro) che ora questi sono costretti ad onorare nonostante non vengano più curati. 

Alcuni di questi pazienti si stanno organizzando per una class action tesa almeno ad ottenere dei risarcimenti. Tra gli altri il savonese Raffaele Garofalo, commerciante che dice: “Coloro che vogliono aderire possono scrivermi alla mail r.garofalo@eternet.it oppure contattarmi al numero 348 404 4234”.

L’allarme per la catena Dentix era risuonato lo scorso aprile per via della richiesta presentata in Spagna di una istanza di pre-fallimento in tribunale. In particolare il Gruppo avrebbe richiesto il cosiddetto articolo 5 Bis o fallimento volontario “per impedire a fornitori, dipendenti o banche a cui devono denaro di presentare istanza di fallimento in tribunale”. 

Secondo Dentix Italia, che cita una comunicazione interna della proprietà, la richiesta dell’articolo 5 Bis non è una richiesta di fallimento ma è la soluzione legale per consentire al Gruppo di avere più tempo e garanzie per definire nuovi accordi finanziari.  

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