LUFTHANSA RISTRUTTURA E CHIUDE GERMANWINGS

Pesante piano di ristrutturazione per Lufthansa per fronteggiare la crisi causata da Covid-19. Il vettore tedesco ha registrato una perdita di 2,1 miliardi di euro nel primo trimestre, solo pochi giorni dopo essersi assicurato il salvataggio. Un aiuto che costerà la cessione di alcuni dei suoi preziosi slot ai rivali.

Sul dato del trimestre, che si confronta con un rosso di 342 milioni del primo trimestre 2019, hanno pesato svalutazioni da 266 milioni sulla flotta, nonché svalutazioni sul valore contabile delle attività di ristorazione LSG North America per 100 milioni e su Eurowings da 57 milioni.

Inoltre il numero di passeggeri di Lufthansa nel mese di aprile è sceso del 98% rispetto all’aprile 2019. L’obiettivo della compagnia è di raggiungere il 40% del traffico previsto prima della pandemia nel mese di settembre. Entro settembre, vuole servire il 90% delle destinazioni abituali a corto raggio e il 70% di quelle a lungo raggio. Tuttavia, Lufthansa prevede di mantenere a terra 300 dei suoi aeromobili nel 2021 e 200 nel 2022.

Inoltre il piano di ristrutturazione prevede la vendita degli asset non essenziali, riduzione della flotta di 100 aeromobili (su 763), chiusura della controllata per i voli low cost Germanwings. Il piano di ristrutturazione di Lufthansa per ripagare 9 miliardi di euro di aiuti pubblici è vasto dovrebbe compensare solo parzialmente il calo delle entrate.

Il gruppo, di cui fanno parte Swiss, Austrian Airlines e Brussels Airlines, ha inoltre avviato colloqui con i sindacati per parlare di tagli al personale.


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